Il nuovo GMW J1 è stato ideato e sviluppato sfruttando l’esperienza acquisita in tanti anni di presenza nel settore della filtrazione di acqua per uso alimentare per la più pregiata ristorazione italiana.

Con l’ausilio di ingegneri e tecnici specializzati si è provveduto a miniaturizzare il progetto iniziale, rendendolo idoneo per dimensioni, capacità ed estetica, ad un campo di applicazione molto più ampio.

Il nuovo modello GMW J1 alloggia al suo interno la il filtro C1P, il quale è inserito nella categoria di filtri definiti “di altre tipologie” Testati anche dall’Istituto Superiore di Sanità Italiano che ne ha rilasciato l’autorizzazione all'epoca richiesta (vedi nuovo DM 25) perché conforme al DL 31/02/01 – nel rispetto della direttiva CE 98/83 visto il regolamento del parlamento Europeo CEE N. 852/2004 - DM 25 del 07/02/12 emanata dal Ministero della Salute. Il sistema è stato messo a punto da un equipe di scienziati Internazionali, un sistema unico Mondiale di filtrazione dell’acqua da bere e cucinare, tale sistema viene definito filopurizzazione. Si tratta di una serie di processi di filtrazione a livello molecolare definita come “macro, micro e ultrafiltrazione” dotata di azione batteriostatica (cioè trattenimento di eventuale presenza batteriologica patogena), azione battericida con un composto appositamente studiato in prodotti naturali (come anche i sali d’argento) che agiscono sul metabolismo dei vari batteri e ne causano la tempestiva estinzione per la mancata nutrizione. Inoltre viene esplicata un’azione di adsorbimento di svariate sostanze chimiche e di metalli pesanti; ogni grammo del materiale filtrante ha un potere di adsorbimento fino ad oggi mai raggiunto, pari all’area di un campo da football. Un’altra azione importante sono le spinte catalitiche che servono a fissare contro le pareti di adsorbimento i prodotti chimici in modo tenace. Un’ultima filtrazione, è effettuata da una membrana semipermeabile con porosità a 0,7 micron per non trattenere sali con dimensioni inferiori. Tale membrana serve anche per la protezione da “fenomeni di cessioni” manifestate dai filtri a base di solo carbone attivo. Il sistema C1P Water Filtration System ha ottenuto attestati di validità dell’acqua prodotti da Università di tutto il mondo. Il Ministero della Salute ha confermato la validità del C1P per il filtraggio di acqua potabile (consulente della Tecnologia C1P Prof. Danilo Catelani docente all’Università degli studi di Milano, facoltà scienze agraria alimentare ), confermato anche dalle principali Università mondiali:

• Italia: Università di Torino su richiesta della Procura di Alessandria con prelievo del campione tramite il Nucleo Anti Sofisticazione( NAS) di Torino;
• Università – Roma, Napoli;
• Francia: Istituto Pasteur (Lilla);
• Germania: Istituto D’Igiene dell’Università di Gutemberg (Magonza);
• Svizzera: Laboratorio chimico della città di Zurigo- Servizio Federale di igiene Pubblica- Istituto Bachema (Zurigo);
• Belgio: Istituto per le malattie tropicali P. Leopoldo (Anversa);
• Olanda: Istituto Controllo dell’alimentazione (Zeist);
• Svezia: Università di Goteborg;
• USA: Università della Nord Carolina – The Acquachem Company Inc. (Florida);
• Giappone: Istituto per L’Igiene dell’alimentazione (Tokio);
• Sud Africa: Istituto Sudafricano per le ricerche mediche (Johannesburg)
• South African Bureau of Standards (Pretoria);
• Filippine: Ministero della Sanità (Manila);
• Australia: Istituto Scienze Mediche (Adelaide).

… in Italia le ASL lo hanno testato in molte occasioni.